Ciao Presidente

Ciao Presidente

Come famiglia di donatori, volontari e amici oggi siamo chiamati a condividere un giorno triste che ci lascia poche parole.
Ci ha lasciato Aldo, il nostro Presidente, il nostro motivatore, il nostro amico che ha dedicato gran parte della sua vita al mondo del volontariato e dell’associazionismo in cui ha sempre fortemente creduto. Quel ragazzo che che a 17 anni comprese l’importanza che ogni paziente potesse contare sulla disponibilità certa di sangue e che trascinò con sé tutta la sua scuola in questa missione. Quella scuola, il S. Leone Magno, che da allora ha donato più di 12.000 unità e che è stato l’inizio della nostra Ematos.


Senza Aldo non esisterebbe l’Ematos, lui l’ha curata giorno dopo giorno dal 1993, in una collaborazione totale con il nostro Ospedale, ed oggi siamo in 4.000 donatori a leggere questo messaggio.
Sempre Aldo ha intuito l’importanza del confronto con altre realtà, per migliorare e migliorarsi, e così siamo entrati nella famiglia FIDAS nel 1999. E la FIDAS ha intuito il potenziale umano e professionale di quell’uomo romano che nessuno conosceva prima e dal 2003, per 17 anni, con stima e fiducia, lo ha eletto presidente nazionale, mandato dopo mandato.
Abbiamo detto di avere poche parole ma ne occorrono tante per descrivere la generosità, l’altruismo, il senso del dovere ma anche l’ironia, il garbo e il buon gusto fuori dal comune che contraddistinguono Aldo.
Ci ha lasciati ma non avrebbe mai voluto, ha combattuto con coraggio contro la malattia e ha vinto più di una battaglia, ma non la guerra purtroppo.
Il Consiglio direttivo, i volontari di lunga data e lo staff hanno perso un amico e una roccia e su quella roccia continueremo a costruire.
Il nostro ultimo pensiero scritto va alla moglie e ai figli, a una famiglia bellissima, forte e splendente, che ha donato un po’ del suo Aldo a tutti noi. Grazie Tiziana, Paolo e Giorgio.

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