Su RaiNews24 (“Basta la salute”), l’intervento del dott. De Angelis del CNS sull’attuale situazione di carenza sangue

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Su RaiNews24 (“Basta la salute”), l’intervento del dott. De Angelis del CNS sull’attuale situazione di carenza sangue

Su “Basta la Salute”, programma di Gerardo D’Amico, trasmesso su RaiNews24, nella puntata del 26 gennaio 2022, è andato in onda un approfondimento dedicato al mondo del sangue.

D’Amico ha intervistato il dott. Vincenzo De Angelis, direttore del Centro Nazionale Sangue, per fare luce sulla situazione che attualmente sta vivendo il Sistema Sangue italiano.

Il sangue serve negli ospedali tutti i santi giorni, con o senza Covid-19 – ha dichiarato De Angelis -. Il problema è che questa pandemia ha causato una grave caduta sulla raccolta del sangue ma purtroppo non si è associata ad una riduzione del consumo del sangue, quindi noi ci troviamo in questo momento in una situazione difficile del Paese perché purtroppo la tradizionale carenza di sangue di gennaio è aggravata dalla pandemia“.

D’Amico ricorda come tradizionalmente siano le Regioni del centro-sud ad arrancare nella raccolta in questo periodo dell’anno, ma “Questa volta è accaduto qualcosa di inatteso – prosegue De Angelis – ogni giorno noi vediamo sulla bacheca di SISTRA, che è il posto dove si chiede il sangue quando c’è bisogno, o si conferma che ce n’è, se c’è l’opportunità, abbiamo trovato delle Regioni del centro-nord, abbiamo trovato la Lombardia, abbiamo trovato il Veneto, abbiamo trovato Regioni che non siamo abituati a vedere chiedenti, ma casomai eccedenti“.

Eppure il bisogno di sangue non si arresta. Il dottor De Angelis sottolinea come siano in particolare i pazienti affetti da anemie croniche a risentire del calo di donazioni: “I pazienti talassemici in questo momento sono sofferenti. Li mandiamo a casa con una sola trasfusione quando ne dovrebbero ricevere tre, questo ovviamente rende la loro vita difficile“. A complicare ulteriormente il quadro si aggiungono le fake news che si leggono on-line in questi giorni e che rischiano di allontanare dal dono potenziali donatori: bufale che vorrebbero il sangue dei vaccinati non adatto alle donazioni. Informazioni false, smentite dal Centro Nazionale Sangue e dalle Associazioni e Federazioni dei donatori.

Guarda la puntata di “Basta la salute” del 26 gennaio 2022.

Ricordiamo che donare continua ad essere un gesto sicuro sia per i donatori che per i riceventi. Chi ha ricevuto la vaccinazione anti Covid-19 può donare 48 ore dopo la vaccinazione se non si presentano sintomi. Se a seguito del vaccino dovessero insorgere sintomi la donazione sarà possibile 7 giorni dopo la loro completa risoluzione. Consulta sul sito FIDAS le FAQ – Donare ai tempi del COVID. 

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