Donare con il cuore 

 

 

“Donare con il cuore” è il nuovo progetto che Ematos realizzerà, nel 2026 e 2027, in collaborazione con gli amici dell’Associazione “il Cuore di Andrea”. 

Doniamo sangue, plasma e piastrine perché sappiamo che solo il nostro dono può rendere disponibili ogni giorno gli emocomponenti e i medicinali plasmaderivati necessari ai pazienti che attendono terapie trasfusionali. Abbiamo imparato che il dono innesca un circolo virtuoso, significa prendersi cura di noi stessi, della nostra salute e di quella delle comunità in cui viviamo. 

Il riferimento al cuore non indica solo la generosità dei donatori ma l’invito a prenderci cura del nostro cuore e fare prevenzione cardiologica. Questo lo faremo insieme a “il Cuore di Andrea”, associazione che nasce dopo la scomparsa, in giovane età, di Andrea a causa di un’aritmia dall’esito fatale. 

Ma possiamo prenderci cura del cuore di tutti? Noi crediamo di sì, promuovendo la prevenzione cardiologica a 360 gradi. 

Il progetto coinvolge i gruppi donatori di Ematos e mira a prenderci cura delle nostre comunità attraverso:  

  • la donazione del sangue, 
  • gli elettrocardiogrammi (ECG) gratuiti rivolti ai giovani dai 3 ai 30 anni, 
  • il dono di un defibrillatore a parrocchie, scuole, aziende, ecc., 
  • la formazione BLS-D per imparare a intervenire in caso di emergenza. 

Cos’è l’ECG e cosa rileva? 

È un esame semplice, indolore e rapido — dura pochi minuti — che registra l’attività elettrica del cuore. Permette di scoprire anomalie nel ritmo o nella struttura del cuore che spesso non danno nessun sintomo. 

Alcune malattie cardiache congenite o genetiche possono essere completamente asintomatiche per anni. Il giovane si sente bene, fa sport, conduce una vita normale e poi, improvvisamente, può andare incontro a un arresto cardiaco, più spesso durante uno sforzo fisico intenso. Questi casi fanno notizia proprio perché sembrano inspiegabili, ma in molti casi una diagnosi precoce avrebbe potuto prevenirli. 

Un ECG può individuare condizioni patologiche come la cardiomiopatia ipertrofica (il muscolo cardiaco troppo spesso), la sindrome di Brugada, la sindrome del QT lungo e alcune anomalie del ritmo. Tutte condizioni che possono causare morte improvvisa ma che, se individuate in tempo, si possono gestire o trattare. 

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver reso obbligatoria la visita medico-sportiva con ECG per chi pratica attività sportiva agonistica. Questo ha contribuito a rendere il nostro Paese uno dei più virtuosi al mondo nella prevenzione della morte improvvisa giovanile legata allo sport. I dati lo confermano: la mortalità per cause cardiache negli atleti agonisti italiani è significativamente più bassa rispetto ad altri paesi. 

Non bisogna pensare che solo gli sportivi siano a rischio, anche ragazzi più sedentari possono avere queste condizioni. Per questo è consigliato un ECG di base durante l’adolescenza, indipendentemente dall’attività fisica svolta. 

Perché è importante disporre di defibrillatori? 

Durante un arresto cardiaco il cuore improvvisamente smette di pompare sangue al cervello e agli organi vitali. Senza intervento, il danno cerebrale inizia dopo soli 4-6 minuti e le possibilità di sopravvivenza calano del 10% per ogni minuto che passa. 

Il defibrillatore è un dispositivo che eroga una scarica elettrica per ripristinare il ritmo cardiaco ed è l’unico strumento in grado di “resettare” il cuore in questi casi. Il massaggio cardiaco da solo tiene in vita la persona, ma spesso non basta a riavviare il cuore: serve il defibrillatore. 

Quando il cuore smette di battere normalmente la disponibilità di defibrillatori è fondamentale perché ogni minuto conta. Con un defibrillatore vicino chiunque nei dintorni può usarlo subito, anche senza essere medico. I modelli moderni (DAE – Defibrillatori Automatici Esterni) guidano l’utente passo dopo passo con istruzioni vocali. 

Nei paesi e nelle città dove i defibrillatori sono stati distribuiti capillarmente e le persone sono state sensibilizzate al loro uso, il tasso di sopravvivenza agli arresti cardiaci fuori dall’ospedale è più che raddoppiato. 

Come partecipare al progetto 

  • dona sangue ed emocomponenti, presso i nostri gruppi (qui trovi il calendario delle raccolte) e presso gli ospedali con cui collaboriamo (qui), scoprirai che donare regolarmente significa prendersi cura della propria salute attraverso i controlli annuali gratuiti che comprendono anche l’ECG; 
  • unisciti ai nostri volontari per sostenere questa iniziativa itinerante che toccherà tante realtà di Roma 
  • partecipa agli screening cardiologici: se sei un giovane under 30 o un genitore puoi unirti alle giornate di screening preso i nostri gruppi. Ecco le prossime date: 
  • 14 marzo Parrocchia Santo Volto di Gesù – Via Caprese 1 (Magliana nuova) 
  • 19 aprile Parrocchia San Gregorio Magno – Piazza Certaldo 85 (Magliana nuova) 
  • 18 maggio Parrocchia San Giovanni Bosco – Via dei Salesiani, 9 (Tuscolana – San Giovanni Bosco) 

 

Locandina