Aferesi

Un altro tipo di donazione è l'aferesi, letteralmente rimozione. Il sangue del donatore è prelevato attraverso l'uso di particolari macchinari, i separatori cellulari che permettono di ottenere dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità, restituendogli contemporaneamente i restanti elementi.
Si parla pertanto di plasmaferesi, se si raccoglie solo plasma; citoaferesi, se si raccolgono le cellule ed in particolare di piastrinoaferesi, per le piastrine e leucoaferesi per il prelievo di globuli bianchi.
I criteri di selezione del donatore mediante aferesi sono identici a quelli per la donazione di sangue intero: ai donatori viene effettuato un controllo elettrocardiografico frequente dal momento che comunque la procedura si basa su una parziale circolazione extracorporea
La procedura per un prelievo in aferesi è semplice e innocua, anche se richiede un tempo maggiore. Il materiale utilizzato è monouso, sterile mantenuto tale in confezioni sottovuoto. In tal modo è evidente l'assoluta mancanza di rischio di contagio per il donatore, poiché il sangue passa esclusivamente in circuito chiuso.
L'emocomponente così prodotto è qualitativamente e quantitativamente superiore a quelli ottenuti da sangue intero.

Plasmaferesi

La plasmaferesi è la donazione del solo plasma mediante procedimento di separazione o di filtrazione che avviene durante la stessa seduta di prelievo con immediata restituzione della parte corpuscolata (globuli e piastrine) al donatore. Si possono prelevare fino a 650 ml di plasma per singola donazione e, se inseriti in un programma di plasmaferesi continuativa si può effettuare una seduta ogni 14 giorni.
I requisiti di idoneità dei donatori di plasma sono uguali a quelli della donazione di sangue intero, anche se la plasmaferesi in realtà rappresenta una pratica globalmente più tollerata e più facilmente effettuabile da tutte quelle persone che, come per esempio le donne in età fertile, hanno valori di emoglobina e numero di globuli rossi ai limiti inferiori alla norma, proprio perché queste componenti vengono restituite al donatore durante la stessa seduta, che dura poco più di mezz'ora.
Il plasma raccolto è immediatamente congelato e si conserva come tale fino a 12 mesi. Da esso verranno estratte mediante frazionamento industriale albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione.

Piastrinaferesi

E' il prelievo di sole piastrine. Oltre ai requisiti necessari alla donazione di sangue intero, il donatore di piastrine deve avere un normale assetto emocoagulativo.
E' effettuata mediante centrifugazione in più cicli durante i quali l'apparecchiatura utilizzata separa la parte corpuscolata del sangue dal plasma; quest'ultimo viene raccolto in una sacca satellite in attesa di essere restituito al donatore. Dalla parte corpuscolata vengono estratte automaticamente a circuito chiuso, senza possibilità di contaminazione, le piastrine che si raccolgono in una apposita sacca.
Ogni ciclo si conclude con la reinfusione al donatore del plasma dei globuli rossi e dei globuli bianchi. A questo punto inizia un nuovo ciclo, fino al raggiungimento della quota desiderata di piastrine. Non si possono eseguire di norma più di 6 piastrinoaferesi l'anno.
Tutto il procedimento dura circa un'ora e mezza in rapporto alla conta iniziale di piastrine del donatore Le piastrine raccolte verranno utilizzate entro 5 giorni dal prelievo per la terapia di alcune gravi malattie come per esempio le leucemie, per i pazienti oncologici in chemioterapia, come supporto fondamentale nei trapianti di midollo osseo.

Leucoferesi

Si intende la raccolta di globuli bianchi, cioè essenzialmente di granulociti, mediante aferesi. le indicazioni per la trasfusione di questo emocomponente non sono ancora ben definite. In linea generale ne beneficiano tutti quei pazienti con infezioni che non rispondono ad adeguate terapie antibiotiche.

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