Vi ricordiamo che la mattina della donazione
  • è possibile bere un caffe, un the o un succo di frutta;
  • è possibile mangiare fette biscottate e marmellata;
  • evitare latte e derivati.
Accoglienza

Prima di eseguire il prelievo è necessario:

  • chiedere al donatore il suo nome e confrontarlo con quello segnato sulla cartella;
  • attaccare delle etichette con lo stesso numero sulla scheda del donatore, sulle sacche di raccolta e sulle provette per gli esami di laboratorio;
  • assicurarsi che le provette siano correttamente numerate e che restino sempre unite alla sacca per tutto il tempo del prelievo;
  • Ricontrollare i numeri.

Alla presentazione, il possibile donatore viene sottoposto a un colloquio (questionario e anamnesi) e a una visita medica completa per verificare se vi siano controindicazioni alla donazione.

Tutte queste indagini sono volte a tutelare tanto la salute del donatore quanto quella del ricevente.
Si prosegue con la verifica dei criteri di esclusione con l'aiuto del medico trasfusionista, vincolato dal segreto professionale, pronto a chiarire e valutare le specifiche situazioni.
Per il giudizio di idoneità esistono una serie di criteri, stabiliti da decreti ministeriali, raccomandazioni delle Società scientifiche, dell'Unione Europea e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
L'intervallo tra una donazione di sangue intero e l'altra non deve essere inferiore a 90 giorni. La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 nell'uomo e a 2 nelle donne in età fertile.

Il prelievo

La quantità di sangue che mediamente viene sottratta a ogni prelievo è stabilita per Decreto Ministeriale in 450 centimetri cubi più o meno il 10%, quantità che non deve superare il 13% del sangue presente nell'organismo umano.
Il sangue intero è prelevato in appositi contenitori di plastica (sacche).

La durata di tale prelievo è di circa 10 minuti.
La scheda del donatore, i tubi di raccordo e le sacche di raccolta devono essere tutte contrassegnate con opportuni sistemi numerici o alfabetici. L'identificazione è di fondamentale importanza in tutte le fasi dal prelievo fino alla trasfusione del sangue raccolto.
Dopo la donazione
Dopo la donazione, il donatore rimane in osservazione per 10 minuti sul lettino del prelievo.
Poi si consiglia di effettuare una buona colazione, possibilmente seduti. Mentre è severamente sconsigliato fumare o assumere alcolici nelle 2 ore successive alla donazione.
Intanto, la sacca prelevata è inviata alla lavorazione: mediante centrifugazione con apparecchi dotati di programmi standardizzati per velocità e durata e mantenendo sempre il sistema chiuso per evitare inquinamenti. Si ottengono gli emocomponenti: emazie con o senza buffy coat, prive cioè di globuli bianchi, plasma e piastrine.

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