Le parole di chi deve la vita ai nostri donatori

Il mio nome può essere Giovanni, Piero, Maria e di tutti i volti sconosciuti che donano il proprio sangue per salvare un’altra vita. Uno di loro, l’altro anno, e lo ringrazio infinitivamente, mi ha dato la possibilità di ridarmi una qualità di vita migliore in quanto ero affetta da una emorragia in seguito ad un fibroma uterino. In questi casi la vita si rallenta lentamente e far conciliare i tuoi impegni familiari e lavorativi diventa un grosso problema. Donare il sangue per una persona bisognosa diventa un dono d’amore verso il prossimo, non comporta il dolore fisico ma arricchisce il tuo cuore. Far da parte i tuoi egoismi o paure è un grande salto di qualità di conoscenza verso se stessi e permette ad una persona sfortunata la possibilità di salvarsi. Chi dona lo fa in maniera anonima, senza lucro, è un atto di civiltà e grande altruismo, in questo mondo dove vogliamo essere remunerati per qualsiasi prestazione è l’esempio di eccellenza di amore per il prossimo. Quando quella sera mi hanno trasfuso, sono tornata a vivere con tutti i miei sensi, ero forte positiva verso il futuro. Spero che le mie parole possano seminare in voi maggiore solidarietà e concretezza. Maria Rita

  •