In merito alle
richieste di sangue, tipo catena di Sant’Antonio,
che di frequente circolano tramite sms e messaggi
di posta elettronica (a volte anche falsi o datati),
invitando la popolazione a recarsi in questo o quell’ospedale
per donare un particolare tipo di sangue, la FIDAS,
Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue,
fa presente che tali richieste sono del tutto prive
di fondamento.
In Italia esiste un sistema trasfusionale, oggi coordinato
dal Centro Nazionale Sangue, che garantisce al cittadino
la terapia trasfusionale di cui necessita. Cercare
sangue per un proprio congiunto non è compito
della gente, ma del suddetto sistema trasfusionale,
che per competenze ed organizzazione è tra
i più evoluti al mondo, e che si basa sulla
donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima
e gratuita del sangue umano e dei suoi componenti.
Carenze nella raccolta di sangue che si registrano
in particolari momenti dell’anno – estate
e festività natalizie - sono risolti tramite
lo scambio interregionale coordinato dal Centro Nazionale
Sangue, che si avvale della collaborazione delle strutture
di coordinamento regionali. “Per garantire il
ricambio generazionale dei donatori di sangue e per
abbattere quel 15 per cento di donatori occasionali
che ancora afferiscono alle strutture ospedaliere
(circa 300 mila connazionali che si improvvisano donatori)
abbiamo bisogno di incrementare il numero dei donatori
periodici associati, che sono la miglior garanzia
per la qualità e la sicurezza del sistema trasfusionale
– dichiara il dr. Aldo Ozino Caligaris, presidente
nazionale della FIDAS -. Cercare il sangue tramite
posta elettronica, o altri mezzi estemporanei, genera
soltanto falsi allarmismi e sfiducia nel sistema trasfusionale
italiano”. In conclusione, la FIDAS invita la
cittadinanza a dare credito al sistema trasfusionale
nazionale e ad interrompere tali catene. Sollecita
altresì la popolazione italiana a diventare
donatori periodici in una delle varie associazioni
nazionali, che, oltre a mettere a disposizione il
sangue per chiunque ne abbia bisogno, contribuiscono
a creare una cultura della solidarietà e dei
corretti stili di vita.
(dr.
Aldo Ozino Caligaris - Presidente Nazionale Fidas)
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