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dicembre: "Giornata Internazionale del Volontariato "
Ma il volontariato serve ancora?
Molti non ne sembrano convinti, oppure sembrano convinti
che sia utile solo per obiettivi minimi e concreti: contenere
i costi dei servizi, arginare il malcontento di un po’
di gruppi sociali, pulire qualche spiaggia.
La pubblica amministrazione spesso lo considera
troppo frammentato e povero di risorse per essere affidabile;
le grandi centrali della società civile lo considerano
troppo poco potente perché possa uscire dalla marginalità
cui è condannato anche nel terzo settore; non sempre
il settore privato ne ricava sufficiente ritorno di immagine.
All’Assemblea del Volontariato Italiano,
che si svolge il 4 e il 5 dicembre a Roma, parleranno in tanti:
esperti, amministratori, rappresentanti. Sono previsti gli
interventi di tutte le organizzazioni più grandi, chissà
se almeno alcune delle piccole riusciranno a prendere la parola.
L’occasione, comunque è importante.
Speriamo non si riduca al solito palcoscenico di lamentele
e rivendicazioni.
Oggi il volontariato è più che
mai importante. Sa che questa crisi economica, di cui tutti
parlano è cominciata già da alcuni anni, da
quando hanno iniziato ad allungarsi le file davanti alle mense
e a crescere le richieste di aiuto provenienti dai nuovi poveri
e dai lavoratori che non arrivano alla fine del mese. Sa che,
anche se si riassesteranno le finanze mondiali e la disoccupazione
smetterà di aumentare, c’è una crisi più
profonda che crea povertà, disagio ed emarginazione.
Sa che, anche se viviamo in una società che si illude
di essere vincente, a tutti può succedere, da un momento
all’altro, di avere bisogno di aiuto.
Ti separi, non hai più casa, i mille
euro al mese non ti permettono di pagare gli alimenti alla
moglie e mantenere una casa per te. Ti capita un figlio con
un grave disagio mentale, non trovi nessuno che ti aiuti a
sostenere il peso, tua moglie va in depressione e dopo un
po’ non ce la fai più. Sei immigrato, perdi il
lavoro, passi al nero, diventi clandestino, ma tuo figlio
è nato in Italia, non tornerebbe mai indietro con te…
E così via.
Fragilità che si sommano, storie che
non permettono di incasellare le persone in un bisogno classificabile
sotto un’unica etichetta. I servizi sociali e sanitari
nel migliore dei casi le vedono, ma non riescono a codificarle.
E quindi non riescono a intervenire adeguatamente.
Il volontariato le vede, se ne fa carico, le accompagna in
un percorso che tocca tante tappe, tanti interventi, tanti
operatori, in cui la cosa più difficile è far
sì che la persona riesca a tirare le fila della propria
vita.
E se si scoprisse che il più adatto
a fare questo è proprio il volontariato delle piccole
organizzazioni, quelle più radicate sul territorio,
quelle che stanno non solo in ogni città, ma in ogni
paese, in ogni strada? Quelle 20mila organizzazioni che costituiscono
un tessuto di cui il territorio non potrebbe fare a meno.
Il problema è che a scoprirlo non dovrebbero
essere loro, i volontari, ma tutti gli altri, sempre pronti
ad additare i limiti delle organizzazioni, a chiedere più
rendicontazioni, più adempimenti, più garanzie,
più burocrazia…
E mai nessuno che chieda ai volontari di continuare
a essere se stessi.
Quanti siamo
Il Volontariato è una straordinaria risorsa, libera
e variegata, di solidarietà, impegno civile e coesione
sociale in un mondo che si presenta ogni giorno più
complesso e plurale.
Le organizzazioni di volontariato costituiscono
un universo ampio, articolato e differenziato, indicando realtà
sociali organizzate, caratterizzate dalla compresenza di tre
elementi: volontarietà della partecipazione, gratuità
dell’impegno e finalità altruistiche. Intervengono
in settori diversi: dalla sanità ai servizi sociali,
dalla cultura alla protezione civile, alla tutela ambientale.
A 18anni dalla legge quadro 266/1991, con cui
lo Stato riconosce il valore sociale e la funzione del volontariato
e ne promuove lo sviluppo, qual è la sua dimensione
nel Lazio?
Il 5 dicembre, Giornata Internazionale del
Volontariato, ci offre l’occasione di dare qualche numero
del volontariato laziale.
Le associazioni iscritte al Registro Regionale
del Volontariato del Lazio sono 1577.
Distribuzione per Provincia e per sezione
delle Organizzazioni di Volontariato iscritte:
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