Vi ricordiamo che la mattina della donazione

  • è possibile bere un caffe, un the o un succo di frutta;
  • è possibile mangiare fette biscottate e marmellata;
  • si devono evitare latte e derivati.

Accoglienza

Prima di eseguire il prelievo è necessario:

  • Essere identificati e registrati sul gestionale ufficiale del Servizio: ciò garantisce la completa tracciabilità del proprio gesto, a garanzia propria e del ricevente. Tutte queste operazioni sono effettuate con tutte le dovute garanzie di protezione dei propri dati.
  • Compilare la modulistica prevista dalla legge, allo scopo di fornire al Medico selezionatore tutte le informazioni necessarie per emettere il giudizio di idoneità alla donazione. Tale fase contempla anche la possibilità dell’auto- esclusione, ossia quella di verificare la propria non- idoneità, prima di procedere alle fasi successive, senza necessità di colloquio medico.

La documentazione (questionario e anamnesi) viene presentata al medico trasfusionista, che la valuta insieme al donatore, sotto il vincolo del segreto professionale.

L’obiettivo è quello di verificare se sussistano condizioni che escludono dalla donazione, sia per proteggere il donatore da eventuale effetti avversi della stessa, che per assicurare che il sangue donato sia privo di rischi per il ricevente.

Alla fase di verifica documentale segue quella della visita medica e del controllo dei parametri di legge (emoglobina e pressione arteriosa).

Tutte queste attività si concludono con la emissione, da parte del Medico, del giudizio di idoneità/ non idoneità alla donazione, nel rispetto di criteri, stabiliti da decreti ministeriali, raccomandazioni delle Società scientifiche, dell’Unione Europea e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il prelievo

Se si è dichiarati idonei alla donazione, si viene sottoposti al prelievo del sangue che si può effettuare secondo due modalità (donazione di sangue intero oppure aferesi) in base alle proprie caratteristiche e/o alle necessità del Servizio.

Il materiale relativo alla donazione (sacche da prelievo, provette per i controlli, documenti, cartelle, etc.) sono contrassegnati in maniera univoca e standardizzata secondo una codifica stabilita per legge, allo scopo di evitare qualsiasi tipo di errore; l’identificazione è infatti di fondamentale importanza in tutte le fasi, dal prelievo fino alla trasfusione del sangue raccolto.

Al termine della donazione, il donatore rimane in osservazione per 10- 15 minuti, per consentire il pieno recupero delle proprie condizioni.

Il ristoro

Dopo il prelievo si è invitati ad effettuare un’ abbondante colazione presso i locali del Servizio. In questo momento è molto utile effettuare un ‘abbondante idratazione, introducendo 500- 700 ml di liquidi (acqua, the, caffè), in maniera da ripristinare immediatamente il volume sottratto. E’ sconsigliato fumare o assumere alcolici nelle 2 ore successive alla donazione.

Dopo la donazione

Le provette associate alla donazione si utilizzano per eseguire i test di laboratorio necessari a garantire che il sangue sia privo di rischi per il ricevente.

Il sangue della donazione è immediatamente inviato alla lavorazione: mediante centrifugazione con apparecchi dotati di programmi standardizzati per velocità e durata e mantenendo sempre il sistema chiuso per evitare contaminazioni, si ottengono gli emocomponenti: emazie, plasma e piastrine. Il plasma viene immediatamente congelato, per garantire la conservazione delle sue proprietà terapeutiche.

Da ogni singola donazione, dunque, si possono ottenere più prodotti, che possono essere utilizzati per curare fino a 6 diversi pazienti.

Questo percorso, della durata di circa 18-20 ore, si conclude con la produzione di una o più unità di emocomponenti “valide”, cioé disponibili per la cura dei pazienti.

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