Ciò
viene ripetuto ad ogni donazione.
Nonostante
tutte le precauzioni adottate nella selezione,
si può correre il rischio di prelevare
un donatore nel periodo finestra di un
infezione virale da HCV o da HIV, dal
momento che le metodiche in uso di screening
in immunoenzimatica svelano gli anticorpi
presenti già formati ma non gli
antigeni virali e quindi il soggetto infetto
che ancora non ha formato anticorpi.
Nel
caso in cui un donatore sia positivo la
determinazione viene ripetuta una seconda
volta e successivamente vengono utilizzate
metodiche volte alla ricerca degli antigeni
virali in radioimunoblotting definite
indagini di conferma. Nel caso di risultato
dubbio si lascia il donatore in ossevazione
ripetendo dopo tre mesi i tests, sospendendolo
dalla donazione e successivamente se il
dato si conferma si procede alla determinazione
del RNA virale con metodiche di biologia
molecolare che permette di ridurre ulteriormente
il periodo finestra e quindi i rischi.