Tutte
queste indagini sono volte a tutelare
tanto la salute del donatore quanto
quella del ricevente.
Si
prosegue con la verifica dei criteri
di esclusione con l'aiuto del medico
trasfusionista, vincolato dal segreto
professionale, pronto a chiarire
e valutare le specifiche situazioni.
Per il giudizio di idoneità
esistono una serie di criteri, stabiliti
da decreti ministeriali, raccomandazioni
delle Società scientifiche,
dell'Unione Europea e dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità.
L'intervallo
tra una donazione di sangue intero
e l'altra non deve essere inferiore
a 90 giorni. La
frequenza annua delle donazioni
non deve essere superiore a 4 nell'uomo
e a 2 nelle donne in età
fertile.