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In base alla L.107/90 art.13 "I donatori di sangue ed emocompenenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui effettuano la donazione conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa".
Selezione del Donatore

I CRITERI DI BASE per la selezione del donatore sono:

  • età maggiore ai 18 anni;
  • peso corporeo non inferiore ai 50 Kg;
  • buono stato di salute;
  • frequenza cardiaca compresa tra 50 e 100 battiti al m^;
  • pressione tra 100/60 e al massimo 160/100.mmHg;
  • emoglobina minimo di 12.5g/dl per le donne e di 13.5g/dl per gli uomini.

La cute del punto di prelievo deve essere esente da lesioni di qualsiasi genere, in particolare, si osservano entrambe le braccia per escludere iniezioni di sostanze stupefacenti vene sclerotizzate o segni di puntura).

Alla presentazione, il possibile donatore viene sottoposto a un colloquio (questionario e anamnesi) e a una visita medica completa per verificare se vi siano controindicazioni alla donazione. Tutte queste indagini sono volte a tutelare tanto la salute del donatore quanto quella del ricevente.

Per il giudizio di idoneità esistono una serie di criteri, stabiliti da decreti ministeriali, raccomandazioni delle Società scientifiche, dell'Unione Europea e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

È necessario tenere presente l'esistenza di alcune condizioni che possono costituire esclusione, temporanea o permanente, dalla donazione di sangue:

Principali cause di
ESCLUSIONE PERMANENTE:
  • Malattie autoimmuni (esclusa malattia celiaca in trattamento dietetico adeguato);
  • Malattie cardiovascolari (donatori con affezioni cardiovascolari in atto o pregresse ad eccezione di anomalie congenite completamente curate);
  • Malattie organiche del sistema nervoso centrale (antecedenti di gravi malattie organiche del SNC);
  • Neoplasie o malattie maligne (eccetto cancro in situ con guarigione completa);
  • Malattie emorragiche (candidati donatori con antecedenti di coagulopatia congenita o acquisita);
  • Crisi di svenimenti o convulsioni; Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie (candidati donatori con grave affezione attiva, cronica o recidivante);
  • Epatite B, epatite C, epatite infettiva ad eziologia indeterminata, sieropositività per HIV, sifilide, Babesiosi, Lebbra, Kala Azar (leishmaniosi viscerale);
  • Tripanosoma Cruzi (malattia di Chagas);
  • Malattia di Creutzfeldt-Jacob (candidati donatori che hanno soggiornato per più di 6 mesi cumulativi nel Regno Unito, dal 1980 al 1996; candidati che hanno ricevuto trasfusioni nel Regno Unito, dal 1980);
  • Assunzione di ormoni ipofisari di origine umana (ormone della crescita o gonadotropine);
  • Trapianto di cornea e/o dura madre; Instabilità mentale; Alcoolismo cronico; Riceventi di Xenotrapianti; Assunzione di sostanze farmacologiche non prescritte (sostanze farmacologiche per via intramuscolare o endovenosa; stupefacenti; steroidi od ormoni a scopo di culturismo); comportamento sessuale (candidati donatori il cui comportamento sessuale lo espone ad elevato rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue).

Principali cause di
ESCLUSIONE TEMPORANEA:

  • Parto, allergia a farmaci: 1 anno dall'ultimo evento;
  • Toxoplasmosi, mononucleosi infettiva, M. di Lyme e interruzione di gravidanza: 6 mesi dalla guarigione;
  • Esami endoscopici, spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago; trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati; trapianto di tessuti o cellule di origine umana; tatuaggi o body piercing; agopuntura (se non eseguita da professionisti qualificati con ago "usa e getta"): 4 mesi dall'ultima esposizione al rischio;
  • Contatti a rischio con persone affette da epatite B; rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive; rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV; intervento chirurgico maggiore: 4 mesi dall'ultima esposizione al rischio;
  • Malattie infettive, affezioni di tipo influenzale e febbre maggiore di 38°C: due settimane a decorrere dalla data della completa guarigione clinica;
  • Intervento chirurgico minore: una settimana;
  • Assunzione di farmaci antinfiammatori: 5 giorni;
  • Cure odontoiatriche: 1)cure di minore entità da parte di dentista o odontoigienista: esclusione per 48 ore; 2) estrazione, devitalizzazione ed interventi analoghi con prescrizione di terapia antibiotica: esclusione per 1 settimana;
  • Terapie: rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti e comunque considerando la malattia di base;
  • Malaria - individui che sono vissuti in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi della loro vita: esclusione dalla donazione di sangue intero, emazie e piastrine per i 3 anni successivamente al ritorno dell'ultima visita in zona endemica a condizione che la persona resti asintomatica; è ammessa però la donazione di plasma. Possono essere ammessi alla sola donazione di plasma anche gli individui con pregressa malaria 6 mesi dopo aver lasciato la zona di endemia e visitatori asintomatici di zone endemiche;
  • Vaccinazioni: 4 settimane per vaccini preparati con virus o batteri vivi attenuati; 48 ore per tutti gli altri tipi di vaccini;
  • Le donne non possono donare da due giorni prima a cinque giorni dopo la fine del ciclo mestruale.
  • Per le altre condizioni non citate o per qualsiasi altro quesito, l'idoneità alla donazione verrà valutata d'inteso con il Medico responsabile della selezione.

L'AUTOESCLUSIONE alla donazione

Fermo restando l'aiuto del medico trasfusionista, vincolato dal segreto professionale a chiarire e valutare le specifiche situazioni, è doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale:

  • assunzione di droghe
  • rapporti sessuali con persone sconosciute negli ultimi sei mesi
  • epatite o ittero
  • malattie veneree
  • positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
  • positività per il test AIDS (anti-HIV 1)
  • positività per il test dell'epatite B (HBsAg)
  • positività per il test dell'epatite C (anti-HCV)
  • rapporti sessuali con persone nelle condizioni sopra elencate.

 

 

L'importanza del Donatore Periodico

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